Mortal Konvergence

Oggi è uscito il secondo episodio di una web series molto particolare poiché è stata prodotta in piena convergenza con un altro prodotto a cui fondamentalmente fa da traino, creando hype e che non è né un prodotto televisivo né cinematografico, ma bensì un videogioco arrivato alla sua nona declinazione principale Mortal Kombat.

Mortal Kombat: Legacy è il titolo della web series che cerca di promuovere viralmente il nuovo capitolo del videogioco per PS3 e Xbox 360, e che si svilupperà lungo 9 episodi. La genesi però di questa iniziativa di marketing virale affonda le sue radici nel più classico dei colpi di fortuna o bravura  (a seconda dei punti di vista) ai tempi della rete.

Infatti, lo scorso giugno su YouTube comparve un corto con i protagonisti del videogioco che si davano battaglia sullo sfondo di una città americana, il titolo era Mortal Kombat: Rebirth ed il regista era il 26enne Kevin Tancharoen (che già aveva firmato la sua prima regia con il remake di Fame nel 2009), il quale con circa settemila dollari finanziò di tasca sua l’operazione, avendo chiaro l’intento di presentarlo alla Warner Bros sperando così di convincerli a realizzare un nuovo film ispirato alla serie. Un corto di questo tipo in gergo è chiamato “proof of concept”, “prova concettuale”, ed è diverso dalla cosiddetta fanfiction, anche se non del tutto.

Quando MK: Rebirth fece il suo debutto su YouTube riscosse un grande successo, oltre che per il suo taglio che sposava perfettamente lo stile della regia videoludica con quello delle grandi produzioni cinematografiche, perché era stato messo on line poco prima dell’E3 di Los Angeles in cui sarebbe stata presentata la nona versione del videogioco. Dal mondo della rete che s’interrogava cosa su cosa potesse essere, pare infatti, che persino Ed Boon, uno dei creatori del videogioco, si dimostrò totalmente affascinato, ma completamente spaesato su chi fosse l’autore e perché fosse stato realizzato.

Per il popolo della rete quel video fu visto come una mossa di viral marketing per creare attesa sul gioco mentre Tancharoen, che non voleva attirare tutto questo clamore, il video fu reso pubblico per una leggerezza, ebbe la concreta paura che, prima o poi, avrebbe ricevuto una denuncia per violazione del copyright.

Non fu così, anzi la firma di MK: Legacy vede ancora il suo nome e gli stessi attori come Michael Jai White (Briggs), Jeri Ryan (Sonya), Matt Mullins (Johnny Cage) ed Ian Anthony Dale (Scorpion) e la sua serie sarà parte della campagna di comunicazione virale del gioco. Il primo episodio in pochissimi giorni ha superato i 10 milioni di wiev e se consideriamo il timing totale della serie (9 episodi per una media circa di 10 min) abbiamo la durata di un film ragion per cui Kevin Tancharoen alla fin fine ha ottenuto il via libera per il suo film scritto con Aaron Helbing e Todd Helbing.

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  1. gennaio 31, 2014 alle 6:24 pm

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